mercoledì 1 ottobre 2008

La crisi italiana non esite

Ieri sera dopo molto tempo, ho rivisto una puntata di Ballarò su RaiTre. Il tema era quello caldissimo della crisi finanziaria internazionale, mentre in Italia si discute "costruttivamente" sul dialogo tra maggioranza e opposizione. Inutile dire che lo spettacolo offerto ieri sera è stato, a più riprese, indecente e a tratti quasi paradossale. I protagonisti della serata sono saliti in cattedra a turno vestendo i panni di economisti navigati, di gente "che la sa lunga", insomma.. i soliti noti del "non siamo noi che abbiamo perso le elezioni ma voi che avete sbagliato a votare".
Protagonisti indiscussi della serata:
- Piero Marrazzo : si è distinto per le argomentazioni molto vaghe e demagogiche, condita con un il solito atteggiamento di superiorità che dalla sua elezione (presidente della regione Lazio) lo attanaglia. Voto: 3
- Michela Vittoria Brambilla : una delle sue peggiori serate. Argomenti stentati e lezioncina imparata a memoria. In alcuni momenti sembra addirittura cercare di ricordare le frasi esatte. Voto: 4
- Bruno Tabacci : impegnatissimo nel tirare acqua al suo mulino tutta la sera (unicamente cercando di demolire le opinioni altrui non proponendo di fatto le proprie). Voto: 5
Il resto dei partecipanti (ospiti esperti di settore chiaramente esclusi) non merita nemmeno menzione, avendo annuito tutta la puntata (Alemanno in testa) su discorsi di ogni genere.

Per tirare le somme di tutto ciò, penso che discutere amabilmente di un'Italia "paese del bengodi", al riparo della più grande crisi finanziaria che mente umana ricordi, sia quasi criminale. Capisco che evitare il panico sia fondamentale, ma sorvolare sul fatto che Unicredit perda in un solo giorno il 14% in borsa, non aiuta certo le persone a capire cosa fare. Intendiamoci, a Ballarò gli spunti non sono mancati (come spesso accade) ma la nostra classe politica non mi sembra certo impegnata a capire come risolvere problemi. Il mantenimento della poltrona e un buon assetto "trasversale" sembrano ancora tenere banco.

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